
Pomeriggio di grande intensità e profonda riflessione ieri a Rieti. L’Auditorium di Santa Scolastica ha registrato una partecipazione numerosa e partecipe per lo spettacolo “A Casa Loro” il monologo scritto da Giulio Cavalli e Nello Scavo, portato in scena dallo stesso Cavalli in occasione della Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato.
Un appuntamento che ha portato sul palcoscenico le storie e le vicende di uomini, donne e bambini che affrontano le rotte migratorie, attraverso il linguaggio del teatro civile e il lavoro giornalistico di Nello Scavo, reporter internazionale e firma di Avvenire. Sul palco, Giulio Cavalli ha portato in scena un’interpretazione magistrale, capace di restituire con chiarezza, rigore ed estrema durezza la realtà cruda delle rotte migratorie, dei diritti negati e delle responsabilità collettive. A rendere l’esperienza ancora più toccante e immersiva sono state le musiche di Ivan Merlini, perfettamente calate nel dramma umano di migranti e rifugiati, capaci di accompagnare il racconto con forte carica emotiva.
Un pubblico attento e silenzioso ha seguito ogni passaggio di un’opera d’inchiesta che non concede sconti, dimostrando quanto la comunità senta il bisogno di narrazioni vive, autentiche e necessarie. Un ringraziamento a chi ha partecipato e a chi ha reso possibile questo prezioso momento di teatro civile in città: promosso nell’ambito del progetto SAI del Comune di Rieti, gestito dall’Odv Il Samaritano, insieme all’Ufficio Migrantes della Diocesi di Rieti e alla Caritas di Rieti, con il contributo della Fondazione Varrone.
È possibile rivedere la diretta FORMAT dello spettacolo.
ph M. D’Alessandro








L’articolo Quando il teatro diventa verità: “A Casa Loro” conquista e scuote l’Auditorium di Santa Scolastica proviene da Giulio Cavalli.

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