Monologo in atto unico di e con Giulio Cavalli
testo di Giulio Cavalli
musiche originali al pianoforte Ivan Merlini
una produzione Teatro Aquilante Fandango Associazione A Sud
“Sei chilometri di recinto, 204 famiglie evacuate, come dicevano loro, che sembrava le avesse cagate qualcuno, un’azienda agricola, 37 imprese artigiane, 10 esercizi commerciali e 3 industrie. 252 operai come noi con la fabbrica chiusa e il parcheggio vuoto. Quasi tremila bestie morte. Si trovavano morti nei campi anche fagiani, quaglie, lucherini, cardellini, rondini e passeri. Angelo al bar dice ancora adesso che non ha più visto le rondini e quando non si vedono più rondini è brutta, perché è veramente successo qualcosa e quando è venuta fuori la diossina di rondini non se ne sono viste più, sparite tutte.”
Il 10 luglio 1976 ci fu un grave incidente nell’azienda chimica ICMESA tra Seveso e Meda, in provincia di Monza e Brianza, che causò la fuoriuscita di una nube di diossina: è considerato il più grave disastro ambientale mai avvenuto in Italia. La fabbrica produceva triclorofenolo, che sopra i 156 gradi si trasforma in 2,3,7,8-tetracloro-dibenzodiossina (Tcdd), una varietà di diossina particolarmente tossica. E quel giorno, per un incidente in un reattore, la temperatura era salita fino a 500 gradi. Sulla base di atti giudiziari, testimonianze e cronache giornalistiche Giulio Cavalli ricostruisce la vicenda della fabbrica ICMESA e il profondo cambiamento di sguardo che ha provocato sui rapporti tra lavoro, ambiente e salute. Lo fa attraverso le parole di Angelo, un avventore del bar di paese, alternando video dell’epoca (Teche RAI, Archivio CGL) e sessioni di teatro giornalismo: un processo di Teatro di Narrazione Civile che scava dentro e attorno alle vicende dell’Incidente. Sul palco si dipana un’antologia di depistaggi e di omissioni, di politica che si piega al ricatto dell’industria, di una popolazione che si ritrova a fare i conti con un’emergenza sanitaria di cui non conosce la natura, di una nazione che comincia ad ammettere che i lavoratori hanno non solo il diritto ma anche il dovere di denunciare gravi malfunzionamenti in azienda senza timore di ritorsioni.
Prossime date
Porta lo spettacolo nella tua città Scarica la scheda artistica (PDF)
Disponibile anche per le scuole, in versione dedicata.
Informazioni e disponibilità: produzione@teatroaquilante.it
